Africano si finge cieco e riscuote 90mila euro di pensione di invalidità

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Per l’Inps era “cieco assoluto”. Nella realtà guidava la macchina, faceva jogging e lavorava in nero come muratore. L’africano, un sudanese residente a Schio è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato, in concorso con la moglie ghanese. Lo scrive il Secolo d’Italia.

La GdF ha perciò eseguito il sequestro preventivo di beni equivalenti a oltre 87.500 euro, stabilito dal Gip. Dalle indagini, iniziate nel 2019, è risultato che il sudanese percepiva la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento dal dicembre 2013.

Nonostante, per ben due volte, hanno rivelato gli investigatori, avesse rinnovato la patente. Anche a prelevare andava da solo. Quando, invece, doveva andare in banca per sottoscrivere dei documenti, si faceva accompagnare dalla moglie, che fingeva di assisterlo. Per questo per la donna è scattata la denuncia in concorso.

Il sudanese era riuscito a ottenere la pensione di invalidità con un escamotage. Durante la visita aveva messo in atto stratagemmi come chiudere gli occhi o ribaltare le pupille verso l’alto adducendo fastidi provocati dalla luce, per evitare al medico di visitarlo accuratamente

Un oculista aveva scritto che l’immigrato era affetto dalla cosiddetta “sindrome da indennizzo” proprio perché si rifiutava di collaborare. Nonostante questo, l’indennità gli era stata accordata sulla parola, alla luce di un glaucoma acquisito a un occhio.

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