Agricoltura: 6.500 italiani si offrono come braccianti, anche laureati

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Con la crisi economica e le tante perdite di lavoro dovute al lockdown per fermare la pandemia di coronavirus, sono tanti gli italiani che hanno accettato di andare a lavorare nei campi dove manca la manodopera stagionale straniera.

Tanti ma non certo abbastanza purtroppo per soddisfare la forte domanda. A causa del Covid 19, le organizzazioni agricole registrano una pesante carenza di manodopera, mancano all’appello più di 250mila braccianti.

Per questo Confagricoltura ha lanciato Agrijob e Coldiretti Jobincountry, due piattaforme che puntano a mettere in contatto domanda e offerta. Ma al momento hanno ricevuto rispettivamente 3.500 e 3.000 adesioni, cifre purtroppo assolutamente inferiori a quelle che servirebbero. Lo riporta agrifoodtoday.it.

“Ci hanno scritto studenti, ma anche laureati. Molti vengono dalla ristorazione, o dal settore alberghiero. Sono disposti anche a spostarsi”, ha raccontato Romano Magrini, responsabile Lavoro di Coldiretti.

Le due associazioni chiedono però la possibilità di pagamento attraverso i voucher con una procedura semplificata. A loro avviso i contratti a termine mal si adattano a lavoratori in cassa integrazione o fermi solo temporaneamente, per via del coronavirus.

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