Avvocatessa pro-immigrati pestata da nigeriano: “I documenti o ti uccido”

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Le frasi in inglese ripetute a voce alta. La richiesta ossessiva di documenti. Poi il raid violento: schiaffi e pugni in faccia, calci alle gambe. “Se non la smetti ti uccido”, la minaccia. Blitz choc mercoledì mattina in uno studio legale di via Cavallotti, a due passi da piazza San Babila. La vittima è un’avvocatessa di 35 anni che fa parte dell’Asgi, team di legali specializzato in studi giuridici sull’immigrazione, e di un’associazione che promuove l’interculturalità e l’antirazzismo; portata in codice verde al pronto soccorso del Fatebenefratelli, è stata medicata e tenuta in osservazione per alcune ore per i colpi subiti alla testa. Così il Giorno.

L’aggressore, bloccato dai carabinieri, è un senza fissa dimora nigeriano di 27 anni che in passato era stato assistito dalla donna per le pratiche relative al permesso di soggiorno; in tasca aveva un grosso coltello da cucina, con una lama di 11 centimetri, che per fortuna non ha usato. “Se non la smetti ti uccido”, urlava il ventisettenne. Quando sono arrivati i carabinieri, C.O. era ancora fuori di sé e se l’è presa pure con loro. Portato in caserma, C.O. è stato denunciato a piede libero, come disposto dal pm di turno Adriano Scudieri.

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10 thoughts on “Avvocatessa pro-immigrati pestata da nigeriano: “I documenti o ti uccido”

  1. L’avvocatessa pro clandestini massacrata da un nigeriano mi fa piacere, imparino cosa significa importare delinquenti senza coscienza!!

  2. Ora che ha provato sulla sua pelle la violenza di questi Criminali Invasori vediamo se si sono diradate le Nebbie che gli anno annebbiato il cervello.

  3. Se questo se le presa con la loro avvocatessa pro di loro, vuole dire che loro non conoscono e riconoscono chi li aiuta. Il che vuole dire che un domani potrebbero non riconoscere anche quella serie di politici che si stanno sbracciando per accoglierl.

  4. Mi farebbe piacere sapere se per caso qualche buontempone dell’attuale sistema di Governo volesse andare a far visita agli immigrati che ancora arrivano. Mi riferisco ai vari Orfini e Del Rio e tanti altri che se non sbaglio salirono sulla nave per portare la loro solidarietà agli immigrati tenuti nel porto. Perché non lo fanno anche adesso? Han paura di essere contagiati? Andassero a portare la solidarietà sui barchini o le navi che arrivano! Ormai sappiamo tutti ed è inutile girarci intorno, questo flusso migratorio, arricchisce tutti, ma proprio tutti. A chi in un modo e a chi in altro. E’ il sistema di accoglienza che è sbagliato. Caz…… Noi rimasti prigionieri in casa e questi che vagano liberamente col coronavirus addosso e scappano pure dai centri d’accoglienza, e dobbiamo pure essere preoccupati per l’essere contagiati? Svegliatevi Governo di mummie non elette dal popolo. Mi auguro possiate andare a casa immediatamente. Sveglia popolo!

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