Bengalese accoltellò italiana, giudice lo assolve: “In quel momento non capiva”

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L’anno scorso il bengalese aveva aggredito una donna di sessantaquattro anni nel pieno centro di Milano, dopo un tentativo di scippo andato male, spaccando una bottiglia di vetro per terra e utilizzando uno degli affilati cocci per infierire su di lei. Il tribunale di Milano lo ha rimesso in libertà senza neanche una misura cautelare. Lo riporta Il Giornale.

Il 12 agosto 2019, il trentaduenne Chandra Rinku Deb aveva aggredito alle spalle la vittima che stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa. L’aveva strattonata fino a gettarla per terra per poi infliggerle numerose ferite con un coccio di vetro. Dei fendenti terribili, che avevano provocato serie lacerazioni alla sessantaquattrenne, colpita al collo, alla spalla e ad un polso. Trasportata d’urgenza all’ospedale, dopo il pronto intervento in suo soccorso da parte di un 45enne romano e successivamente di altri passanti, la signora si era salvata.

Il bengalese ieri è stato assolto per incapacità di intendere e volere. Il giudice Manuela Cannavale ha deciso di non applicare neanche la misura di affidamento per due anni ad una struttura sanitaria di accoglienza per autori di reati con disturbi mentali (Rems), che era stata richiesta dalla procura della Repubblica di Milano.

La perizia psichiatrica condotta sullo straniero aveva rivelato l’incapacità di intendere e volere dell’aggressore, segnalando tuttavia la sua pericolosità sociale: da qui la richiesta di due anni di Rems. Secondo il giudice Cannavale, sulla base di uno studio scientifico, il disturbo psichiatrico sarebbe stato “breve” e quindi non più rilevabile.


Paolo Grimoldi (Lega): “Un anno fa un clandestino bengalese aggredì con dei cocci di bottiglia una donna di 64 anni a Milano in pieno centro, in Largo La Foppa, ferendola gravemente. Oggi quel clandestino viene liberato dal Tribunale di Milano, senza misure cautelari, neanche l’internamento in una struttura psichiatrica, per infermità mentale. Milano è allo sbando sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico per la manifesta incapacità della giunta comunale di Giuseppe Sala e per l’analoga manifesta incapacità del ministro Lamorgese, non a caso il peggior prefetto della storia di Milano. Ma se a questo lassismo aggiungiamo anche il ‘liberi-tutti’ di certi giudici. Chi restituirà un minimo di giustizia a questa donna ferita gravemente? È questa la sicurezza che abbiamo a Milano? Che messaggio viene dato? Che violenza e crimini sono permessi e restano impuniti?”.

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2 thoughts on “Bengalese accoltellò italiana, giudice lo assolve: “In quel momento non capiva”

  1. Una domanda a qualche avvocato (se mi legge) : ma fino a che punto un magistrato può NON applicare la legge?? La legge se la fa lui o dovrebbe farla il Parlamento?? E la sua “interpretazione” dove può arrivare?? Grazie.

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