Calderoli: “Basta migranti, per agricoltura assumere disoccupati italiani”

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Per la raccolta nei campi si devono usare italiani senza lavoro e non bisogna invece regolarizzare clandestini. Lo dice Roberto Calderoli della Lega.

“Dopo il ministro Bellanova arriva anche il sindaco Giorgio Gori con la richiesta di regolarizzare i clandestini che lavorano nei campi, soprattutto nella regione del Mezzogiorno. A tutti questi nostri amministratori vorrei far presente che siamo di fronte ad una tragedia umanitaria le cui dimensioni ancora non sono note, anche in termini di durata, che tutta Italia è chiusa in casa, che il nostro sistema produttivo è paralizzato, che stiamo per affrontare una crisi economica di dimensioni mai viste, che molte azionde non riapriranno e che questi sono i presupposti di una fortissima impennata degli indici di disoccupazione a livello nazionale”.

Come riporta askanews, Calderoli ha poi aggiunto: “Fatta questa premessa dico a tutti: ma vogliamo pensare ai nostri lavoratori e ai nostri cittadini? Vogliamo pensare prima agli italiani? Prima gli italiani dovrebbe valere sempre, ma adesso che siamo ‘in tempo di guerra’ deve valere ancora di più. Per cui nei campi ci mandiamo i disoccupati italiani, che verranno regolarmente pagati per questo lavoro oppure ci mandiamo quei cittadini italiani che percepiscono il reddito di cittadinanza e in questo caso li mandiamo gratis per non fare cumulo”.

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7 thoughts on “Calderoli: “Basta migranti, per agricoltura assumere disoccupati italiani”

  1. I clandestini non si possono rimpatriare. Costa troppo?
    Una soluzione c’è: intolleranza totale per le occupazioni; intolleranza totale per i venditori abusivi con confisca di tutta la merce, invece della sanzione; interventi tempestivi con schiaffoni annessi, ove i clandestini molestino i cittadini e le cittadine con comportamenti non socialmente accettabili.
    E vedi come famigliole di quei viziati ragazzotti, metterebbero insieme i lilleri per riprenderseli in casa!
    Se non gli arrivassero più quatrini, li riprenderebbero con sè a lavorare.
    Ma finchè qui grattano il tegamino (e a casa loro sono bei soldoni), le mammine continuerando a mandarceli.

    1. Poi sul fatto dei clandestini che non si possono rimpatriare perché costa troppo?
      Il tutto sembra un vero controsenso!
      Perché in effetti costano di più mantenerli a vita in Italia, in una nazione dove c’è già molta povertà e un altissimo livello di disoccupazione!!!
      Quindi aggiungere povertà dove già esiste, ne genera moltissima in più…

  2. Sig.ra Graziella, al posto dei ceffoni è più efficace l’uso del manganello, come fanno i poliziotti in Germania. È un ottimo deterrente per fare rispettare meglio le leggi e l’ordine.

    Poi non capisco perché, molti di questi extracomunitari voluti principalmente dalla sinistra (e prima ancora dalla Lega) per farli lavorare nei campi -visto che la mano d’opera italiana costa molto, o perché molti italiani non vogliono più farlo-, i nostri politici cambiano all’improvviso parere!!!

    1. Prima di permettere l’assunzione di uno straniero… clandestino o no… lo stato italiano dovrebbe assicurarsi che in tutto il territorio nazionale non ci sia un disoccupato italiano che può svolgere la stessa mansione e non dire che l’Italiano non ha voglia di lavorare! E un’altra cosa… l’italiano non lavora gratis! Questo si! Ed è giusto perché se dobbiamo pagare le tasse ci deve rimanere anche il tanto per vivere dignitosamente … per tutto questo serve uno stipendio adeguato non una paga da fame come prendono sti concubini!

  3. I clandestini devono essere mandati via, non solo anche tutte le badande via anche loro, abbiamo tante mamme divorziare che cerca lavoro, mentre rumene, polocche, ecc…. Lavorono e noi guardiamo, tutti a casa

  4. Noi italiani siamo pronti a lavorare nei campi, lo diciamo da anni ma avete sempre preferito gli extracomunitari x pagarli molto meno o addirittura gratis. Cmq siamo contenti di questa decisione grazie. .

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