Caserta, coltivatore di pomodori si lamenta: “C’è mancanza di manodopera immigrata”

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“Siamo a Frignano in provincia di Caserta. Franco D’Amore produce pomodori con pannelli per proteggere gli operatori, ma, intervistato dall’inviata di Agorà, denuncia mancanza di manodopera: “Manca manodopera da est Europa e Africa, ho dovuto ridurre la squadra di lavoro”. Lo riporta Agorà su Twitter.

Diego Fusaro (filosofo): “Proviamo a svolgere alcune riflessioni di classe, come si sarebbe detto una volta, sul fenomeno dell’immigrazione di massa. Dunque evitando la solita pappa del cuore dell’accoglienza contro l’intolleranza, pappa del cuore cara alle sinistre post-marxiste e immemori del conflitto di classe (nel quale comunque sono posizionate a fianco dei padroni)”.

Busta paga dell’agosto del 1987. Stagione della raccolta dei pomodori: la busta paga ci dice che per 20 giorni lavorativi, con straordinari, in busta si trovavano 1.613.300 Lire – informa Fusaro -. Questo prima che il Muro di Berlino crollasse, prima che l’élite globalista, indisturbata e senza più ostacoli, decidesse di deportare via mare masse di schiavi dall’Africa disposti a fare il medesimo a 1 euro e 50 l’ora. Porti aperti, mi raccomando – prosegue il saggista -. Ce lo chiedono l’Unione Europea e il padronato cosmopolitico, che peraltro coincidono”.

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