Coronavirus, la denuncia: “Qui a Napoli solo loro sono in giro per trafficare”

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“La denuncia di un cittadino di Napoli: “I migranti sono tutti in mezzo ad una strada a fare i loro traffici, passeggiate ed altro come se niente fosse”. Lo Stato è assente, le immagini dicono ciò. È un attentato alla salute pubblica”. Lo riporta Radio Savana sul suo profilo Twitter.

La reazione degli utenti non si fa attendere: “Fuori dal territorio italiano”, scrive Pietro. “Citofonare De Magistris”, suggerisce Fabrizio. “Vergognoso!”, esclama Paola. “Le nostre città in mano a questi primitivi”, si sfoga Camilla.

Poi ancora: “Presidente Boldrini che facciamo?”. “Tutto questo dimostra che le multe sono solo un mezzo per fare cassa con noi italiani. Già non sappiamo ancora se avremo soldi, un lavoro, da mangiare, una casa, luce, gas. Mentre a loro lo Stato dà vitto, alloggio, soldi, vestiti, sanità, tutto gratis e fanno altro. Nessuna multa per questi signori”, osserva per concludere Lorenzo.

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2 thoughts on “Coronavirus, la denuncia: “Qui a Napoli solo loro sono in giro per trafficare”

  1. Non capisco tanta meraviglia.
    Si permette l’ingresso a orde di delinquenti e fancazzisti, che driblando la legge italiana, sbarcano certi di vedere i soldi piovergli in testa. A casa loro, con i quattrini del viaggio, avrebbero aperto un’attività; ma questi vogliono la giacca di armani, le scarpe nike e la fica bionda senza faticare. E invece li aspetta lo spaccio e il lavoro nei campi.
    Gli paghiamo albergo e avvocato per 2, 3, 4 anni, dopodichè un bel arrivederci.
    Quale pensiero si affaccia nelle menti di questi inetti ragazzotti viziati?
    1: siamo crudeli e dobbiamo pagare: “perchè prima l’albergo e poi sotto il ponte? Ubuntu! Ubuntu!”
    2: siamo una società schizzofrenica, debole e non in grado di far rispettare le leggi. “Al saccheggio! Al saccheggio!”
    Che dire, hanno perfettamente ragione.

    Anzi, dirò di più. Per quale straccio di motivo, un giovanotto africano dovrebbe darsi da fare per mettere in ordine i documenti, cercare un lavoro onesto e fare domanda di ingresso regolare? Col gommone si arriva, si alloggia, si può chiedere il menù etnico, il wifi, le sigarette, i soldi per telefonare e l’avvocato. Tutto aggratis.

    Credete che tutto ciò sia casuale? Inevitabile?
    Sbagliato. Forse lo crede qualche coglione di sinistra, starbico del suo buonismo corto-corto.
    A monte c’è un disegno perfettamente delineato di caos e disgregazione sociale.

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