Giornalista contro Silvia Romano: “Il velo è libertà? Insulto a vittime patriarcato islamico”

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Silvia Romano nell’intervista al giornale La Luce: “Per me il mio velo è un simbolo di libertà, perché sento dentro che Dio mi chiede di indossare il velo per elevare la mia dignità e il mio onore, perché coprendo il mio corpo so che una persona potrà vedere la mia anima. Per me la libertà è non venire mercificata, non venire considerata un oggetto sessuale”. E sui social network (Facebook e Twitter) si è scatenata l’immancabile polemica tra i sostenitori e i detrattori della ragazza rapita in Kenya dai terroristi islamici di Al-Shaabab.

Tra le detrattrici figura Annalisa Chirico, scrittrice e giornalista de Il Foglio, autrice dell’ultimo libro sulla politica italiana Stelle Cadenti: “Silvia Romano può convertirsi anche all’animismo africano ma sostenere che il velo sia un simbolo di libertà è un insulto alle vittime del patriarcato islamico e a quante in Occidente lottano ogni giornoperché sia riconosciuto a ciascuna di noi il diritto di vivere come vogliamo”.

Cosa ne pensano gli utenti? “Chiederei volentieri un’opinione a Nadia Benedetti e ad Adele Puglisi, ragazze che conoscevo personalmente, barbaramente uccise a Dakka da fondamentalisti Islamici. Chissà che risposta darebbero”. “Una ragazza può dire ciò che vuole. In questo caso però ha sparato una grossa puttanata”. “Le iraniane che si sono fatte uccidere per levarselo, il velo, si rivolteranno nella tomba!”. “La signora Romano ha avuto un totale lavaggio del cervello. Volendo potrebbe sempre tornare in Africa così si sente a suo agio”.

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