Italiani prigionieri in casa ma porti aperti: sbarcano a Lampedusa 85 migranti

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Tre sbarchi con 85 immigrati, Martello: “Non abbiamo posti per la quarantena”.

A Lampedusa ci sono stati tre sbarchi di migranti: una piccola imbarcazione a Cala Pulcino, altre due in porto, per un totale di 85 immigrati, tutti radunati al molo Favaloro, sotto l’assistenza di medici e forze dell’ordine, adeguatamente attrezzati. Nel centro di accoglienza ci sono già i 26 immigrati arrivati ieri e posti in quarantena, che non possono avere contatti con altri.

Nell’isola non ci sono altre sedi idonee all’accoglienza di immigrati. Ne dà notizia il sindaco di Lampedusa Totò Martello. Egli infatti ha chiesto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese di “intervenire immediatamente con un provvedimento specifico che preveda il trasferimento diretto delle persone sbarcate: dal molo devono essere subito trasferite in un’altra struttura al di fuori di Lampedusa, senza entrare in contatto con chi già risiede sull’isola.

“Bisogna tutelare la salute della cittadinanza, che sta rispettando con grandi sacrifici le disposizioni per fronteggiare l’emergenza Coronavirus contenute nel decreto del presidente del consiglio”, ha aggiunto.

“Serve un provvedimento chiaro che valga anche in caso di eventuali altri sbarchi futuri. Lo dico con grande senso di responsabilità, che non intacca la vocazione all’accoglienza che Lampedusa e i lampedusani hanno sempre dimostrato. Ma stiamo vivendo un’emergenza che impone misure severe, e queste devono essere rispettate da tutti”, conclude Martello.

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2 thoughts on “Italiani prigionieri in casa ma porti aperti: sbarcano a Lampedusa 85 migranti

  1. LA GRANDE VERGOGNA. Ma il ministro Lamborgese, in questa situazione così difficile, cosa sta facendo? Meno male che si tratta di un magistrato che sa applicare la legge.!!!!! In che mani siamo!! Povera Italia. Speriamo se ne vadano a casa al più presto. Meglio essere fascisti, che prenderla in quel posto.Ciao

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