Meluzzi: “Con un Paese alla fame vogliono usare MES per i migranti in quarantena sulle navi”

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Alessandro Meluzzi: “Un certo onorevole Faraone che, almeno per ciò che dice e ciò che pensa, non somiglia certo al re del Basso ed Alto Egitto, ci comunica che sarà indispensabile investire alcuni milioni di euro ogni mese per affittare delle navi da crociera per la quarantena migranti che arrivano a centinaia, a migliaia, sulle coste italiane”.

“Con un Paese ridotto alla fame, con la minaccia di non poter neppure prolungare la cassa integrazione, con gli italiani disperati, si pensa di buttare montagne di denaro in un’operazione, assurda, folle. Navi, luoghi come tutti i campi da cui questi personaggi si allontanano portando virus e tutto il resto del loro patrimonio batteriologico in giro per l’Italia”.

“E poi assistiamo all’amico Bocelli che, con un processo staliniano, dopo un’aggressione mediatica, è costretto a dire che non voleva offendere nessuno, quando è ovvio che non ha offeso nessuno, ma ci ha raccontato quanta menzogna e quanta falsificazione, quanta stupidità e quanta falsa coscienza ruoti intorno a questa faccenda del Covid e al grande business dei vaccini in arrivo, o presunti tali. Ma che Faraone affitti le navi con i nostri soldi è un’idea che non possiamo non denunciare nei nostri ‘Fatti e Disfatti’ quotidiani”.

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