Migranti, Sgarbi: “Portano malattie, sono un pericolo. Rimandiamoli a casa loro”

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“Gli immigrati rappresentano un pericolo”. Vittorio Sgarbi, a Quarta Repubblica, usa parole forti e urticanti contro i buonisti che si girano dall’altra parte di fronte allo stillicidio che stanno subendo in questi giorni le coste siciliane. Il critico d’arte dice la sua sulla spirale perversa che si sta creando tra l’emergenza immigrazione e l’emergenza Coronavirus. Non usa perifrasi per sostenere che la temutissima “seconda ondata” è dietro l’angolo non foss’altro per un accordo scellerato. A riportarlo è il Secolo d’Italia.

“L’accordo di Malta – ricorda Sgarbi – precede il Coronavirus. Per cui il clandestino è il più pericoloso, perché non sappiamo che malattie possono portare. Quindi ora dobbiamo rimandarli a casa loro perché rappresentano un pericolo”, conclusione logica, se non si vogliono buttare al vento i sacrifici fatti in questi mesi di clausura forzata. Parole pesantissime se pensiamo che l’immigrazione non è argomento principe delle invettive del critico contro il governo giallorosso. Uno che sull’immigrazione non ha mai avuto posizioni particolarmente dure. Parole, insomma, che pesano il doppio proprio per questo.

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