Milano: in piena emergenza, aumenti di stipendio a tutti i dirigenti del Comune

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MILANO – “Non tutti a Milano piangono”. Musica e testo dei consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, Patrizia Bedori e Gianluca Corrado, che martedì sera con una nota ufficiale hanno denunciato aumenti “sostanziosi a tutti i dirigenti” di palazzo Marino in piena emergenza Coronavirus.

I due politici grillini non usano particolari giri di parole: “La crisi economica colpisce duro a Milano. Nonostante la retorica dell’andrà tutto bene il virus ha già chiuso decine di negozi, imprese e ristoranti – scrivono nel comunicato -. La riapertura del 18 maggio ha visto molte saracinesche abbassate, la realtà vede migliaia di cittadini alle prese con la disoccupazione e non solo”.

E ancora, in una triste ricostruzione di questi mesi di emergenza sanitaria e sociale, come l’ha definita più volte anche lo stesso sindaco Beppe Sala: “Si affaccia anche la fame, come le 35mila domande giunte alla task force dei buoni spesa del Comune di Milano testimoniano con forza – sottolineano Bedori e Corrado -. Solo un terzo dei richiedenti hanno ricevuto i buoni spesa, molte le difficoltà e la confusione sui requisiti come filtra dagli uffici coinvolti in via Larga”.

Eppure non tutti, a Milano, piangono. Sull’albo pretorio del Comune spiccano alcuni aumenti, sostanziosi, a tutti i dirigenti del Comune di Milano, fino a 23.000 euro annui – rendono noto i due grillini -. A cascata aumenti economici a stipendi per dirigenti che già oggi guadagnano dai 77.000 ai 145.000 euro lordi annui”. Nulla di illegale, chiaramente, ma – evidenziano i consiglieri del Movimento 5 Stelle – “un pessimo segnale di cui nessun giornale, nessun sindacato osa parlare. Uno schiaffo in faccia a tutti quei cittadini che fanno fatica. Difficile da capire per chi – concludono i due – magari con figli piccoli da mantenere, si è visto negare 350 euro per fare la spesa”.

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