Papa Luciani voleva eliminare la massoneria vaticana: morì 30 giorni dopo la nomina

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Ancora molte ombre avvolgono la morte di Giovanni Paolo I, alias Papa Luciani, il quale probabilmente confidava a persone sbagliate il suo desiderio: liberare la Chiesa Cattolica dalla massoneria.

Dopo anni ancora non si sa con certezza se Papa Luciani sia morto naturalmente o con qualche “aiutino”, anche perché per legge non si può effettuare l’autopsia sul corpo del più alto cittadino del Vaticano. Ma una cosa è certa. Ed è il fatto che Papa Luciani fosse quasi ossessionato dal liberare la sua Chiesa dalla presenza ingombrante di grembiuli e compassi.

La sera prima della sua morte il Papa aveva avuto un violento litigio con il Cardinale Baggio, prelato che non ha mai nascosto, né smentito la sua appartenenza alla massoneria. Luciani amava fare lunghe passeggiate, nei giardini vaticani, in compagnia del Cardinal Villot, iscritto alla Loggia di Zurigo, tessera numero 041/3.

Non esattamente il miglior confidente, visto che il Papa ripeteva spesso al Cardinale di voler liberare la Chiesa dalla massoneria, a cominciare dalla Segreteria di Stato. Un pensiero continuo questo, che assillava la mente del Papa, il quale chiedeva con insistenza ai prelati di portargli qualunque documento avessero con sé e che riguardavano la massoneria.

Diversi porporati consegnarono tutto ciò che era nelle loro mani e che Luciani custodiva gelosamente, tenendo i documenti non nel suo ufficio, ma nella sua stanza da letto, sul termosifone. Quando venne ritrovato il corpo senza vita del Pontefice i documenti erano spariti, volatilizzati, come se non fossero mai esistiti.

Eppure c’è chi giura che la sera prima, augurando la buonanotte al Papa, i documenti erano sempre lì, al loro posto. Un mistero che si continua a protrarre e che si protrarrà in attesa di un eventuale chiarimento sulla vicenda. È quanto riporta l’infiltrato.it.

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3 thoughts on “Papa Luciani voleva eliminare la massoneria vaticana: morì 30 giorni dopo la nomina

  1. Certamente questo era uno dei suoi tanti obiettivi pastorali. Ma si sa: qualcuno interno al Vaticano, appena dopo la sua elezione al Soglio Pontificio, si penti amaramente di averlo aiutato a diventare Papa. Non dimenticando poi, che solo qualche mese prima, s’era consumato l’affare ALDO MORO che aveva interessato direttamente una parte della Chiesa Cattolica italiana. Ancora oggi sono fortissime le lobbies massoniche, quelle omosessuali e pedofile, quelle affaristico-mafiose, ecc. Ci sarebbero tante altre cose da dire… Saluti, Quirino

  2. Certamente di cosiddette lobby in Vaticano ve ne sono molte. Colpisce il fatto che ne vengano citate quasi sempre queste tre: massoniche, omosessuali e pedofile e quelle affaristico mafiose, delle quali le connotazioni identificative solo quelle pubblicate sui media a scopo di manipolazione della pubblica opinione.
    Guarda caso si evita di parlare della potentissima Opus Dei o di molte altre che rientrano appieno nel caleidoscopio di un tessuto sociale contemporaneo. Ci sono tutte le tendenze, espresse in gruppi che si aggregano ed esprimono e tramano e lottano per le loro personali verità e necessità. Esattamente come in qualunque stato e nazione laica senza l’aiuto dello Spirito Santo.
    Per cui la vicenda di Papa Luciani almeno per me si esprime nel rammarico che avremmo potuto avere un grandissimo Papà perché egli era un grandissimo uomo, e più di tutto e tutti della sua morte prematura, ucciso o non, tutta la cristianità ha perso la sua più grande perla. È per chiudere neanche il pontificato del successore pur di rilevante umanità e carisma né quello a seguire hanno potuto coprire il grande vuoto nell’anima dei fedeli cristiani. Dell’ultimo papà non ne parliamo che non è neppure un Pontifex.

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