Parroco anti-Salvini ucciso da tunisino: portava tè e biscotti ai clandestini

Condividi!

COMO – L’aggressione è avvenuta poco dopo le 7:00 di mattina sotto la casa dove il sacerdote abitava, davanti alla parrocchia. Don Roberto è stato trovato disteso per terra con una profonda ferita da arma da taglio, ma è stato inutile il soccorso dell’ambulanza. La polizia scientifica ha ritrovato non lontano dal corpo un coltello insanguinato, probabilmente l’arma del delitto. E’ stato ammazzato da uno dei tanti clandestini a cui, la mattina, portava tè e biscotti e che, proprio grazie a questo, rimanevano in città. Lo scrive Il Messaggero.

Don Roberto era diventato noto non solo in città. Alla fine dell’anno scorso quando il sindaco Mario Landriscina (Lega) aveva vietato di “sollazzare” i circa 150 clandestini che si rifugiano nel centro cittadino. La Caritas aveva protestato per questo divieto e don Roberto e gli altri volontari avevano continuato, nonostante il divieto, ogni mattina, a preparare té, biscotti e panini da distribuire ai clandestini. Come stamattina.


L’assassino di don Roberto Malgesini è un 53enne tunisino, con piccoli e vecchi precedenti penali e più di un decreto di espulsione dall’Italia, che dormiva nei posti letto messi a disposizione dei senzatetto dalla parrocchia. Si è presentato intorno alle 7.30 nella caserma dei carabinieri di Como, affermando di aver appena ucciso il sacerdote. Durante la sua spontanea confessione agli uomini dell’Arma, l’uomo ha alternato dettagli precisi a frasi sconnesse. Così l’agenzia askanews.

Condividi!

4 thoughts on “Parroco anti-Salvini ucciso da tunisino: portava tè e biscotti ai clandestini

  1. Anche questo è un modo tipico di riconoscenza adottato da quei migranti che bivaccano nell’ozio tutto il giorno e fanno la felicità di persone come la Boldrini ed altri nell’ interpretazione di un’accoglienza indiscriminata.

  2. non ci sono parole, argomenti, proposte, ecc. L’unica cosa da dire è che questo governo non è dalla parte degli italiani; forse dei clandestini, forse dei cinesi, forse dei musulmani; ma non degli italiani. Grillo direbbe, in altri tempi (ma non ora) VAFFA..

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.org | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.