Pilota russo F1: “Io mi inginocchio solo davanti a Dio e alla Patria”

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Non solo il pilota monegasco della Ferrari, Charles Leclerc. Tra i sei piloti che non hanno voluto inginocchiarsi all’idolatria antirazzista, figura anche il russo Daniil Kvyat in forza alla AlphaTauri motorizzata Honda (ex Toro Rosso).

Che ha spiegato all’emittente georgiana 1TV: “Nel momento in cui ci hanno suggerito di inginocchiarci come gesto di lotta contro il razzismo, per me è stata una motivazione incomprensibile”. E ancora: “Il gesto va contro la mia mentalità russa, dove una persona si inginocchia per la Patria, per la bandiera, per Dio”. Date una Ferrari a quest’uomo. Peggio di Vettel non può fare. E, almeno, lui rimane in piedi. A riportarlo oggi è formulapassion.it.

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