Sardine, immigrati e centri sociali bruciano bandiera USA: caos e disordini

Condividi!

“Centri sociali e immigrati clandestini come i terroristi Isis: bruciano bandiera Americana in piazza. Protetti dalla becera sinistra puntano al caos e al disordine, bisogna ripristinare al più presto l’ordine e la disciplina”. E’ quanto scrive Radio Savana su Twitter.

“Per i noti delinquenti dei centri sociali ogni occasione è buona per scendere in piazza a far casino, rispolverando le solite frasi su razzismo, fascismo e xenofobia, strumentalizzando a scopi politici perfino la morte del povero George Floyd come dimostra chiaramente la richiesta di cancellare i Decreti firmati da Matteo Salvini, in un momento in cui c’è invece grande bisogno di sicurezza”. Lo scrive agenzia stampa italiana.

“Ieri, questi paladini dell’accoglienza non hanno perso occasione per vomitare il loro odio, rispolverando l’anti-americanismo tipico della sinistra nostrana davanti ai consolati statunitensi in Italia, dando addirittura alle fiamme le bandiere a stelle e strisce, e oggi vogliono fare il bis di questa vergogna. L’utilizzo della violenza non è mai giustificabile e se un poliziotto ha sbagliato deve pagare, ma ritengo doveroso rappresentare la mia solidarietà agli amici americani, colpiti in questi giorni da una intollerabile ondata di violenze e saccheggi nel loro Paese, e da una campagna di propaganda e disinformazione orchestrata da chi ha avviato un’operazione finalizzata chiaramente a screditare il presidente Trump in vista delle prossime presidenziali Usa. Piuttosto i nostri kompagni prendano una posizione contro questo governo che fa chiudere le imprese e affama le famiglie, che dimentica i più deboli, che dimostra ogni giorno la propria incapacità. Manifestino civilmente il loro pensiero contro una maggioranza che abbandona 8 milioni di studenti, li vorrebbe ingabbiare in barriere di plastica e nonostante tutto ciò che è successo snobba l’educazione sanitaria. Si rimbocchino le maniche per il loro futuro, senza lasciarsi manovrare come spesso accade dal ‘grande fratello’ mediatico. God bless America”. Così Eugenio Zoffili, deputato e capogruppo della Lega in commissione Affari Esteri e comunitari.

Condividi!

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.org | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.