Sbarchi, eurodeputate leghiste: “Serve un blocco navale al largo della Libia”

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“Negli ultimi giorni abbiamo assistito a numerosi sbarchi di immigrati clandestini – dichiarano le eurodeputate leghiste Donato e Tardino – nonostante l’Italia non sia porto sicuro a causa dell’emergenza sanitaria, distribuiti tra hotspot stracolmi e alcune strutture private, riaperte per l’occasione”.

“È evidente la grave responsabilità del Governo e della politica dei finti porti chiusi – afferma Annalisa Tardino – che rischia di produrre danni enormi, incrementando il rischio di contagio, oltre che incoraggiare il business dei trafficanti di esseri umani. La stessa commissione europea ha, inoltre, affermato nelle sue linee guida sulla restrizione dei viaggi verso l’Europa, che è lecito negare l’ingresso a cittadini di paesi terzi, qualora questi rappresentino una minaccia alla pubblica sicurezza”.

L’Europa deve intervenire con urgenza – si legge nell’interrogazione – affinché i migranti soccorsi da Ong battenti bandiera di altri Stati, vengano trasferiti negli Stati di riferimento o in altri Stati Membri, attraverso specifici corridoi sanitari. Ma, soprattutto, di fermare questi sbarchi rivedendo le priorità assegnate alla neonata missione IRINA, affinché si ponga come obiettivo primario e non secondario quello di istituire, immediatamente, un blocco navale al largo della Libia”. Lo riporta il Giornale.

Infine, la leghista Donato ha rimarcato che “in una situazione di crescente difficoltà economica del nostro Paese, con migliaia di famiglie italiane ridotte in povertà per via della quarantena, continuare a destinare ingenti risorse alla gestione dei migranti è, da parte del governo, uno sfregio a danno dei nostri concittadini già provati da questa grave crisi economica, e alimenterà, sempre più, le guerre fra poveri a cui già assistiamo nei quartieri più degradati”.

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