Terrore nel centro migranti, dottoressa aggredita: “Non ci fai il tampone” (VIDEO)

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«Abbiamo avuto paura. Una ventina di richiedenti asilo, guidati da alcuni capipopolo, ci hanno accerchiato impedendoci di uscire dall’ex caserma Serena. Si sono schierati davanti ai cancelli. Nei tafferugli sono stata spinta a terra e sono caduta. Il clima stava diventando pericoloso. Non ci è rimasto che rifugiarci nella guardiola con le inferriate alle finestre. Siamo rimasti asserragliati per mezz’ora. Abbiamo messo degli armadi davanti alla porta per evitare che qualcuno riuscisse a entrare. Continuavamo a sentire urla e botte. Poi, per fortuna, le forze dell’ordine sono venute a liberarci creando un cordone di sicurezza per farci uscire». 

Anna Pupo, medico del dipartimento di Prevenzione dell’Usl trevigiana, racconta così i concitati minuti vissuti ieri mattina all’interno dell’hub per richiedenti asilo dell’ex caserma Serena, tra Treviso e Casier. La dottoressa prova a misurare le parole. Ma l’accaduto l’ha scossa. «Sono arrivati alcuni capipopolo racconta Pupo che hanno fatto agitare altri richiedenti asilo. È successo tutto improvvisamente. Alla luce della situazione, assieme agli operatori dello stesso hub ci siamo spostati verso l’uscita dell’ex caserma Serena. Ma ci è stato bloccato il passaggio tra il primo e il secondo cancello, che porta sulla strada. Ci sono state urlate contro accuse e minacce assurde. Nel corso dei tafferugli sono stata spinta a terra, sono caduta ma non mi sono fatta nulla. Non era il caso di reagire facendo nascere una colluttazione in quel punto. Per questo abbiamo scelto di ripararci all’interno della guardiola. Fino a quando le forze dell’ordine non sono venute a liberarci». Lo riporta il Gazzettino.

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3 thoughts on “Terrore nel centro migranti, dottoressa aggredita: “Non ci fai il tampone” (VIDEO)

  1. Non ho mai visto, in nessuna parte del mondo tanta agressività da parte di chi arriva ospite in un nuovo paese.; dove solitamente l’atteggiamento è quello di seguire le direttive del paese ospitante in modo poter usufrire l’ eventuale permesso di soggiorno etc…In Australia, Stati Uniti, qualsiasi paese dell’ Estremo Oriente ( per non parlare della Cina), nella maggior parte dei paesi Africani, un atteggiamento del genere sarebbe punito con incarcerazione u immedita in attesa dell’espulsione DEFINITIVA. Non capisco perchè queste cose succedono solo da noi. Mi viene il dubbio che questi pseudo rifugiati vengano indottrinati oppure sanno perfettamente che da noi tutto è possibile. Mi chiedo, ma se delle persone hanno un atteggiamento simile ancora prima di essere ospitati nel nostro paese, quali sono le possibilità di integrazione? Cosa si sta chiedendo di tanto intollerabile? Solo di proteggere gli stessi immigrati e le altre persone

  2. Sono contento che sia successo, perchè questo si meritano i co.. .i buonisti, quando capiranno che i clandestini vanno espulsi senza se e senza ma.

  3. I vigili urbani con occhiali ad infrarossi se avessi la fortuna di incontrarli non so come finirà, so solo come inizierà!!

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