Ventimiglia monta i bagni per i migranti: loro urinano sulle porte

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Il Comune di Ventimiglia ha pensato di fare un favore ai migranti e al decoro della città. Ha noleggiato due bagni pubblici e li ha installati fuori dalla stazione ferroviaria. Ma gli stranieri, a quanto pare, ne stanno facendo un uso improprio: anziché utilizzarli entrando all’interno dell’abitacolo, vi orinano contro, sulle porte dall’esterno. Con chiaro degrado e sporcizia.

Il che, con la ripresa dei flussi migratori, rende la situazione insopportabile, irrespirabile ai limiti della vivibilità. Praticamente rendendo la stazione una latrina a cielo aperto. Nonostante i bagni nuovi di zecca. Gli stranieri di passaggio alla stazione i loro bisogni preferiscono farli fuori, contro l’abitacolo. Che non ne conoscano l’uso pare impossibile.

“I migranti arrivano a Ventimiglia per tentare di oltrepassare la frontiera – dichiara il sindaco di Ventimiglia – se riescono nel proprio intento tutto bene; altrimenti vengono respinti in Italia e bivaccano a Ventimiglia”. Secondo il primo cittadino gli stranieri irregolari, quindi clandestini, andrebbero subito espulsi: “Anche se è più facile dirlo, che farlo”.

Ma anche se si fosse in presenza di migranti con regolare permesso di soggiorno “dove li mandiamo?”, esplode il primo cittadino. “In spiaggia, alla stazione o nel fiume? Dove mangeranno e faranno i propri bisogni?”. Tutte domande da rivolgere al ministro Lamorgese. La quale, intenta soltanto a come meglio distruggere i decreti sicurezza di salviniana memoria, non pensa a tamponare situazioni esplosive. Lo scrive il Secolo d’Italia.

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